È ancora tempo di campagna elettorale, ma nella giornata del 14 maggio in Spagna è tornata a fare capolino la politica estera. La fregata Méndez Núñez (F-104) dell’Armada (la Marina) spagnola è l’unica nave facente parte di un gruppo da combattimento di 85 navi, guidate dalla portaerei statunitense USS Abraham Lincoln. Ma le crescenti tensioni tra USA e Iran hanno spinto la ministra della Difesa facente funzioni Margarita Robles a ordinare la ritirata della nave.

Il gruppo si sta dirigendo nel Golfo Persico e i sabotaggi avvenuti negli ultimi giorni nel porto emiratino di Fujairah sono stati additati da fonti americane all’attività di sabotatori iraniani. Teheran ha condannato l’accaduto e respinto con forza le accuse, ma allo stesso tempo ha minacciato di chiudere l’accesso allo stretto di Hormuz.

Secondo il ministero della Difesa gli accordi non prevedono che la fregata partecipi a possibili azioni militari contro l’Iran, e la decisione presa è di natura «tecnico-militare, non politica». Comunque stiano le cose, l’ambasciata statunitense a Madrid e quella spagnola a Washington non erano al corrente della decisione, e non sono mancati malumori in ambito diplomatico.

«Se il Governo nordamericano stabilisce che la portaerei Abraham Lincoln deve dirigersi in una determinata zona per una determinata missione che non è stata concordata con la Spagna, noi abbandoniamo temporaneamente questo gruppo da combattimento», ha spiegato la ministra. Ciò significa che la fregata potrebbe riprendere le operazioni e il suo posto nel gruppo quando questo lasciasse il Golfo, sempre che l’amministrazione non cambi i piani per la Lincoln. Robles ha ribadito che la Spagna è «un socio serio e affidabile», ma che le Forze Armate spagnole sono vincolate esclusivamente dagli accordi con l’Unione Europea e la NATO.

La fregata Méndez Núñez nell’arsenale di Ferrol (Galizia)

La Méndez Núñez è una sorta di biglietto da visita per la Spagna e per Navantia, l’azienda navale spagnola che l’ha costruita. Gli Stati Uniti hanno avviato una gara internazionale per la costruzione di 20 fregate di classe FFG-(X), e Navantia è in gara in collaborazione con Bath Iron Works del gruppo General Dynamics. Una commessa da quasi 15.000 milioni di euro tra quattro contendenti, che potrebbe prendere una piega diversa dopo questo dissapore diplomatico. Anche se gli Stati Uniti fanno ancora stazionare una parte notevole della loro flotta nelle basi spagnole di Rota e Morón, d’importanza strategica nel teatro del Mediterraneo.

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