Prima fermata: i sondaggi per il 2-D

A sei giorni dalle elezioni andaluse, questo grafico del barometro Celeste-Tel per El Diario ci aiuta a capire come potrebbero andare le cose:

Il Psoe si riconfermerebbe il partito più votato perdendo però due seggi.

Il Partido Popular perderebbe dai 6 agli 8 seggi, probabilmente a favore di Ciudadanos, che salirebbe ai 16-17 dai 9 della scorsa legislatura.

Podemos e Izquierda Unida (IU), che nel 2015 correvano da soli, salirebbero dal totale accorpato di 20 seggi ai 23-24 previsti per la coalizione Adelante Andalucía.

Irromperebbe sulla scena con un seggio anche Vox, piccolo partito dell’ultradestra fondato nel 2013 da Santiago Abascal. Abascal è in contatto con i principali leader della destra euroscettica europea (Marine Le Pen, Geert Wilders, Matteo Salvini e Frauke Petry).

Non è scontato che Susana Díaz possa governare per un terzo mandato, perché le mancherebbero 10 seggi per arrivare alla maggioranza assoluta. Nella legislatura uscente i socialisti avevano governato con l’appoggio di Ciudadanos. I sondaggi prevedono una crescita di voti per i socialisti, che però non si tradurrebbero in ulteriori seggi, anche se l’86,6% della sua base continua a rimanerle fedele.

Juan Manuel Moreno Bonilla arriverebbe secondo con il PP, incalzato da Juan Marín della formazione arancione. I due partiti potrebbero non avere i numeri per coalizzarsi con successo dopo il voto. Per Marín è previsto un exploit che lo porterebbe ad avere quasi il doppio dei seggi rispetto alla precedente legislatura, con uno spostamento in suo favore del 20% di voti in fuga dai popolari.

Teresa Rodríguez, candidata della coalizione Adelante Andalucía si classificherebbe terza, con 54’000 voti che passerebbero dal Psoe al nuovo cartello di sinistra.

Vox potrebbe entrare nel parlamento andaluso con un seggio, se dovesse raggiungere l’obiettivo dei 125 mila voti, 110 mila in più rispetto a quelli che raccolse effettivamente nelle elezioni del 2015.

La forte dipendenza economica di Gibilterra dal resto della Spagna potrebbe essere un fattore polarizzante in queste elezioni. Dopo qualche giorno di discussioni sull’approvazione dell’accordo fra Ue e Brexit, il presidente del governo Pedro Sánchez ha dichiarato di aver raggiunto un’intesa su Gibilterra, che armonizza il precedente accordo bilaterale fra Madrid e Londra con il nuovo accordo tra Unione e Regno Unito. 

Il risultato che i socialisti saranno in grado di ottenere, come accennato nello scorso post, potrebbe avere ricadute sulla tenuta del governo di minoranza a Madrid. Eventualità per cui Sánchez si sta già preparando e di cui vi parlerò prossimamente.

Qualche lettura sui rapporti fra PP, Ciudadanos e Vox:

Ciudadanos prende le distanze da Vox, ribadendo il proprio europeismo

Albert Rivera (leader nazionale di Ciudadanos) pochi giorni fa aveva evitato domande su Vox, sostenendo che non gli competesse situare un partito sullo spettro politico

Altre notizie in casa socialista:

Susana Díaz sostiene in un appello al voto utile che il nuovo PP di Casado sta sdoganando l’estrema destra di Vox (e non solo)

Per gli amanti dei grafici, una mappa sulla lunga egemonia socialista in Andalusia dalle prime elezioni democratiche del 1982

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